Centro
culturale della cosiddetta "Terza Sponda Anaune", Revò si estende
sul grande sperone proteso nel lago artificiale di Santa Giustina
(bacino realizzato negli anni 1950-55), tra le incisioni dei
torrenti Novella e Pescara. Sulle panoramiche balze che digradano
verso il lago, oggi intensamente coltivate a frutteto, un tempo
prevalevano le viti produttrici del" groppello", vino rinomato
in valle e fuori. Oggi, a testimonianza di un paesaggio agrario
scomparso, rimangono qualche
vigneto superstite e
il
grappolo d'uva nello stemma del paese. Data
la felice posizione, sia climatica che
strategica, la zona fu
abitata
fin dall'età del
Rame (III millennio a. C.)
come
testimonia la statua-stele rinvenuta nel 1993, ora
presso il Museo provinciale di Trento. Il sovrastante monte
Ozol (1566 m.), presso l'anticima del Caslir (1515 m.), fu
sede di uno dei più importanti castellieri dell' età del
Ferro (cultura Luco).
Anche
in epoca romana il paese ebbe una notevole importanza civile
e amministrativa: il rinvenimento di una lapide e altri
oggetti archeologici ne sono una conferma.
Questo
il testo della lapide: L(ucius).
SCANTIUS. PA (piria tribu). CRESCENS. 'VETERANUS SPECULATOR
PRAET (oriae cohortis). JUSTI SIBI ET PONTIAE CUSEDAE UCXORI. Traduzione: Lucio
Scanzio Crescente della tribù Papiria, veterano portaordini
della corte pretoria di Giusto, a sè e alla moglie Ponzia Guseda. Nelle
successive vicende storiche, Revò segue le vicissitudini
del!' area trentina tra Franchi, ducato longobardo e nascita
del
Principato Vescovile di Trento. Nella
secolare durata di quest'ultimo, il paese non assume un ruolo
particolare se non in poche e precise circostanze: durante
la guerra contadina del 1525, allorchè anche il parroco di
Revò,
don Francesco de Magistri, ribelle, fu condannato alla pena
capitale. Nella
rivolta di Andreas Hofer del 1809, a Revò si riunirono i
delegati delle valli di Non e di Sole per concertare un'azione
comune. Infine,
a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento e fino a qualche
decennio fa, Revò diede un contributo fra i più gravosi al
fenomeno dell' emigrazione europea
e transoceanica.
Fenomeno
che solo negli ultimi anni si è andato via via esaurendo,
grazie anche ad un' economia frutticola che, soppiantando quella
vinicola, costituisce
ora la principale voce dell' economia locale. Per saperne
di pìù...
Faustini Gianni: Insieme camminando
- Storia, cooperazione ed economia di Revò,
1995
Micheli Pietro: Dalla Rocca dell'Ozolo, Artigianelli,
1978
Micheli Pietro: Carta della
regola della Magnifica Comunità di Revò, Artigianelli,
1985
Micheli Pietro: Origine e
sviluppo della stazione di cura d'anime di Tregiovo
- Comune di Revò - Diocesi
di Trento, Artigianelli, 1987
Pancheri Roberto: Carlo Antonio Martini, ritratto
di un giurista al servizio dell'Impero, U.T.C., 2000
Rossi Ermanno: Revò e la sua
storia, Artigianelli, 1960
Silvestri Giuseppe: Leggende e tradizioni della Terza
Sponda Anaune, Artigianelli, 1978
P. Fellin: Per noi Pierino
da Revò, catalogo della
mostra, Casa Campia 22/7/01 - 19/8/01
Giuseppe Silvestri: Leggende e racconti della val
di Non
Scuola dell'infanzia di Revò
Revò: Balcone d'Anaunia
Roberto Dapunt - Walter Iori:
La compagnia dei pompieri per l'incendi di Revò, Corpo V.V.F. Revò,
1999
Riccadonna Graziano: Giovanni Canestrini, U.C.T.,
1991
Coredo Renè: Gli occhi di
Marianna, U.C.T., 2001
Rossi Ermanno: Biografia di Padre Silvio Rossi, 1991
La Bella Pieve di Santo Stefano
in Revò
Rossi Ermanno:
Cagnò, Revò,
Romallo, 1979
Comune di Revò - Piazza
della Madonna 38028 Tel.municipio 0463 432113 Fax municipio
0463 432777 e-Mail: revo@comuni.infotn.it