| Giovanni Canestrini
Giovanni Canestrini nasce
a Revò in
VaI di Non nel 1835 e muore a Padova nel 1900. Giovanni
comincia gli studi a Gorizia e a Merano, laureandosi a Padova
in fisica, scienze naturali e filosofia.
La
sua indole di studioso lo porta ad intraprendere la carriera
universitaria, insegnando scienze
naturali. A soli 27 anni,
nel 1862, riceve la nomina di professore ordinario all'Università di
Modena. In questa città fonda la prima Società di naturalisti,
dotandola di un laboratorio e di un museo. I suoi studi scientifici
sul- la zoologia, permettono a Canestrini di farsi conoscere
al mondo accademico europeo, dedicando gran parte delle sue
ricerche allo studio dei piccoli parassiti. Scrive un trattato
sugli acari, il primo nel suo genere in Italia. In questo particolare
campo di studio, Giovanni Canestrini è considerato uno dei
più preparati studiosi al mondo. Pure la fauna ittica è fonte
di osservazione per il trentino: dà alle stampe "I pesci d'Italia",
che gli permette di ottenere, nel 1882, dal governo l'incarico
di esplorare i mari italiani e di raccogliere informazioni
per la descrizione della fauna marina.
Le
sue ricerche sono molto importanti, non solo per il mondo
accademico ma per tutta la società scientifica
italiana, dando anche vita alla prima sezione batteriologica
italiana per lo
studio dei microrganismi. Il
frutto della sua lunga carriera di studioso sono le duecento
pubblicazioni sui misteri della
scienza naturale, accompagnate
dalle lezioni di zoologia all'Università di Padova. Giovanni
Canestrini è il primo studioso in Italia, che adotta
la teoria evoluzionista di Darwin, di cui è traduttore e divulgatore.
Per questa sua posizione incontra, soprattutto nell' ambiente
cattolico, forti polemiche e ostracismi, che continuano anche
dopo la sua morte, quando viene eretto un busto in suo onore
in piazza Dante a Trento.
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